Cos’è e come avviene il Rimborso spese?

In Packsta il “Rimborso spese” è la quota di denaro che il Packer può indicare facoltativamente nei propri annunci e che può richiedere al Taker che “Ordina” o “Accetta” il proprio cibo, al fine esclusivo di ripagare i costi affrontati durante la preparazione e la condivisione dello stesso (ingredienti, energia, ecc.).

Stabilire un “Rimborso spese” non è obbligatorio!

Il Packer può anche offrire da mangiare gratuitamente se lo desidera (anzi è auspicabile). Questo è possibile perchè la community si basa sulla gratuità e sulla generosità e perchè Packsta non chiede o trattiene nessuna commissione/percentuale dal “Rimborso spese” per garantire il funzionamento e lo sviluppo del proprio sito web.

Su Packsta non è supportata la compravendita di cibo a scopi commerciali o di lucro (leggi i Termini). Dunque, il “Rimborso spese” non dovrebbe essere inteso come opportunità di guadagno. Se il Packer lo utilizza in tal senso è personalmente responsabile del rispetto delle normative (fiscali e non) vigenti nel proprio paese in materia di compravendita di cibo (Packsta per ora non fornisce consulenza in merito alle norme da applicare nei rispettivi paesi).

Packsta non può controllare i rimborsi stabiliti dai Packer in ogni singolo annuncio. Quando il “Rimborso spese” è previsto, valutarne l’equità spetta al Taker. Il giudizio si concretizza positivamente ogni qual volta si decide di ordinare o accettare il cibo. Se il rimborso è considerato troppo elevato o sproporzionato rispetto al cibo offerto e alla qualità degli ingredienti utilizzati, si consiglia semplicemente di non proseguire la condivisione.

L’eventuale scambio di denaro avviene direttamente tra gli iscritti, senza intermediazioni da parte di Packsta, e nelle modalità tra loro concordate. Nella maggior parte dei casi, il Taker consegna in contanti il rimborso al Packer quando avviene l’incontro per la condivisione del cibo.

Semaforo rimborso spese

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