Pronti...partenza...via

Pronti…partenza…via

Molto probabilmente è andata così…

…mentre navigavi su internet ti sei casualmente imbattuto in Packsta, questa pazza idea grazie alla quale condividere il cibo di casa con le persone che ti circondano in modo dinamico, sicuro e divertente senza modalità predefinite o vincoli di luogo. E magari hai pensato o stai pensando di iscriverti per guadagnare qualcosina, essendoti accorto che in alcuni annunci è indicata una somma di denaro.

A questo punto, però, fermati un secondo. Immagina di avere davanti un semaforo con la luce ROSSA accesa. Devi sapere che qui non è qui supportata la compravendita di cibo a scopi commerciali o di lucro (leggi i Termini). Dunque, Packsta non dovrebbe essere intesa come opportunità di guadagno. Se il Packer (chi prepara il cibo) la utilizza in tal senso è personalmente responsabile del rispetto delle normative (fiscali e non) vigenti nel proprio paese in materia di compravendita di cibo. Packsta non fornisce aiuti o consigli sulle norme da osservare nei vari paesi, quindi devi informarti bene prima di proseguire il viaggio in questa direzione.

In realtà, la somma che vedi altro non è che un “Rimborso spese”, ovvero la quota che il Packer può indicare facoltativamente nei propri annunci e che può richiedere al Taker che ordina o accetta il proprio cibo, al fine esclusivo di ripagare i costi affrontati durante la preparazione e la condivisione (ingredienti, energia, benzina, ecc.). Poter indicare un rimborso consente a tutti di condividere il cibo, anche a chi in quel momento non può economicamente. Scatta la luce GIALLA.  Vai piano…valuta in ogni direzione i costi affrontati durante la preparazione/condivisione ed indica un rimborso equo, reale e giusto, per evitare di incorrere negli obblighi normativi previsti nel tuo paese in materia di compravendita di cibo. Packsta, non può controllare ogni singolo annuncio. Quando c’è, spetta al Taker valutarne l’equità. Il giudizio si concretizza positivamente ogni volta che decide di ordinare o accettare il cibo. Se il rimborso è considerato troppo elevato o sproporzionato rispetto al cibo offerto e alla qualità degli ingredienti utilizzati, semplicemente consigliamo di non proseguire la condivisione.

Ma ricorda, stabilire un “Rimborso spese” non è per nulla obbligatorio. Al contrario, è auspicabile che gli utenti condividano il cibo l’uno con l’altro gratuitamente, perchè Packsta si basa sulla generosità e perchè non chiede o trattiene nessuna commissione sui rimborsi per garantire il funzionamento e lo sviluppo del sito web. Luce VERDE e via…puoi tranquillamente scambiare il cibo senza preoccupazioni con amici, parenti, colleghi, conoscenti e tutti gli altri membri della community. Forse non avrai soldi in più, ma avrai guadagnato molto altro: nuovi amici, aiuto in cucina, più scelta di cibo, nuove esperienze, più divertimento…

Semaforo rimborso spese